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Lo schiaffo del sold out

Una giornata con Improvvisatore Involontario
Cosa Arte, Musica Live
Quando 29 settembre 2012 Ore 18/01
Dove
Prezzo 0 performance "a cappello"
Lo schiaffo del sold out
Lo schiaffo del sold out
ii
Francesco Cusa
Cusa Keaton
Soni Sfardati
foto di Luana Malara
Importante... Savi e Ilenia
ii
Abadir
Glamour
Radio Lab
Uber
Doremillaro
Raffaella Piccolo
LO SCHIAFFO DEL SOLD-OUT
Una giornata con Improvvisatore Involontario
Sabato 29 Settembre 2012
Accademia Abadir - Sant'Agata Li Battiati (CT)
Dalle ore 18, ingresso libero "a cappello"
 
L’obiettivo principale dell’improvvisatore
involontario, perseguibile  attraverso  
diverse forme e stati dell’arte,
è quello di sommuovere
le correnti attitudini nelle musiche.
 
II° Festival di Improvvisatore Involontario
LO SCHIAFFO DEL SOLD OUT
 
Programma: 
 
NAKED MUSICIANS
Collettivo di Improvvisatore Involontario - Conduction di Francesco Cusa
Special guest snake_platform: Matteo Leone Annalisa Pascai Saiu
 
SOLOMOVIE
Francesco Cusa "Plays Buster Keaton"
batteria, composition & live electronics
 
SONI SFARDATI
Enrico Cassia: chitarra elettrica e acustica, loop
Antonio Quinci: batteria & percussioni
 
FORTHCOMING
Tommaso Vespo: piano
Antonio Longo: drums
 
IMPORTANTE, MOLTO IMPORTANTE (anteprima)
Scritto diretto ed interpretato da Savi Manna
con Ilenia Maccarrone
 
SERPENTINE
Danza aerea: Annalusi Rapicavoli
Sound & visual: A.Lapsus
 
DENTRO IL COLORE: Luci e Ombre 
Mostra fotografica di Luana Malara
 
SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ
Performance pittorica-sonora di Raffaella Piccolo
 
UBER: 
Performance audio-video
di Alessandro Aiello (Canecapovolto)
e teatrini surreali di Laura D’Agate (Dag)
Partner: Doremillaro
 
VISIONARIA LAPSUS SELECTION
Selezioni visual, e musiche se occorre, di A. Lapsus
 
Performance, improvvisazioni, presentazioni discografiche, incontri con gli artisti, art contest.
Ristorazione a cura di Glamour Café.
Dal tramonto in poi, ingresso libero "a cappello"
 
Direzione Artistica: Improvvisatore Involontario
Organizzazione: Lapis e con Abadir, Glamour, Radio Lab, Uber, Doremillaro
 
Il festival è interamente autoprodotto, senza nessun sostegno istituzionale
 
Info: lapis@lapisnet.it +39.3287534162 info@improvvisatoreinvolontario.com
 
IMPROVVISATORE INVOLONTARIO
Dal 1994 è attivo Improvvisatore Involontario, un collettivo anomalo fondato a Catania dal batterista Francesco Cusa e dai chitarristi Paolo Sorge e Carlo Natoli.
 
Anomalo, perché totalmente aperto. Chiunque può farne parte, anche chi non è musicista, purché abbia affinità e condivisione d'intenti verso una rottura con i cliché delle proposte culturali oggi prevalenti. Una delle principali direttrici, ma non l'esclusiva, è quella di un'incessante attività live, continuamente sul punto di varcare ogni confine, musicale e geografico.
 
Le vicende del collettivo si incrociano spesso con quelle di realtà simili, come El Gallo Rojo e Franco Ferguson. Nell'ultimo anno, parte del collettivo si è esibita a New York, e nel settembre scorso un primo festival di Improvvisatore Involontario dal titolo "Breakfast With Giuseppi Logan" si è svolto a Caltagirone sotto la direzione artistica di Paolo Sorge.
 
Improvvisatore Involontario è anche un'etichetta discografica, che si è distinta negli anni per una linea editoriale dettata non tanto dalla ricerca di una omogeneità stilistica, quanto dall'interazione tra le diverse anime del collettivo. Ogni pubblicazione viene comunque decisa dalla "commissione d'ascolto", sorta di insindacabile oligarchia interna.
 
LO SCHIAFFO DEL SOLD OUT
Secondo festival di Improvvisatore Involontario.
Gli Artisti:
 
NAKED MUSICIANS
"Punta di diamante e insieme elemento dalla maggior potenza di fuoco del collettivo Improvvisatore Involontario, Naked Musicians è l'orchestra di improvvisazione ideata e diretta da Francesco Cusa. Attraverso una personale versione della ormai nota tecnica detta conduction, Cusa indirizza con un insieme di simboli gestuali i talentuosi musicisti coinvolti in un flusso che ha un intento condiviso: quello di unire l'immaginazione compositiva del direttore e la forza creativa degli strumentisti per creare un'opera densa e stratificata - senza nessuna struttura predefinita e nessuna sintassi di riferimento.
 
Più che un'improvvisazione collettiva, una vera e propria composizione istantanea a più mani, in cui possono scontrarsi e sovrapporsi moduli ritmici di richiamo minimalista, tribalismi percussivi o vocali, puntillismi astratti, fraseggi jazzistici, elettronica di ogni specie (loop digitali, glitch&idm, live-processing di strumenti acustici, visuals associati agli ambienti sonori prodotti), sample di partiture contemporanee o citazioni da juke-box nazionalpopolare: né i musicisti né il direttore d'orchestra sanno prima che si inizi dove gli stimoli continui che si scambiano nell'arco di un'ora li faranno approdare.
 
Dopo anni di attività e l'alternanza di decine di organici e strumentisti differenti, il progetto Naked Musicians ha subito tra il 2010 e il 2011 un processo evolutivo che giaceva dormiente da lungo tempo: divenendo un gruppo stabile, con prove settimanali e legami di stretta collaborazione all'interno del collettivo (con la cruciale decisione di tenere chiuse le porte dell'orchestra a chi non ne è membro), Naked Musicians ha ampliato ancora le sue prospettive, ha cominciato a mettere a frutto il suo vero potenziale e ha preso il volo. Letteralmente: nel marzo 2011 l'intera orchestra ha attraversato l'atlantico per una settimana di concerti nella mecca della musica di ricerca, New York. Il prestigio, l'eterogeneità e l'entusiasmo unanime degli ospiti coinvolti - da Mauro Pagani a Elliott Sharp, da Cristina Zavalloni a Jim Pugliese, Ron Anderson e tanti altri - testimoniano quanto unica sia quest'orchestra nella ricchezza dei linguaggi espressivi che padroneggia.
 
Il successo di questa prima trasferta americana (ma è già in cantiere il bis entro l'anno), l'orchestra Naked continua a proporre il suo sincretismo utopico in ogni città in cui si esibisca, in attesa dei nuovi capitoli della sua breve ma fulgida storia: primi tra tuttil'imminente uscita del suo terzo CD ufficiale - registrato dal vivo tra Roma e New York - e il DVD musicaldocumentario sull'impresa newyorkese."
Francesco Cusa
 
SONI SFARDATI
Enrico Cassia: chitarra elettrica e acustica, loops
Antonio Quinci: batteria & percussioni
Il progetto "Soni Sfardati" rappresenta un tentativo di dialogo, incontro/scontro tra i due strumenti Chitarra/Batteria, e mescola temi scritti e composizione estemporanea. Edito per l’etichetta Improvvisatore Involontario, il CD “Tri Soni” è stato accolto con molto entusiasmo ottenendo ottime recensioni, sia su riviste cartacee (Jazz It, Wonderous Stories, Il giornale della Musica, Alias Il manifesto) che sul web (Musica Jazz, All About Jazz, Kathodic, Blog Chitarra e dintorni, ecc.), è stato anche Disco Consigliato per Jazz It e per Musica Jazz (Web).
 
Ottiene anche dei passaggi radiofonici importanti, viene trasmesso durante Battiti su Rai Stereo 3 e poi su Radio Rock, Controradio, ecc. A Marzo 2011 è stato in coinvolto in un tour americano a New York per i 150 anni dell’unità d’Italia organizzato dal collettivo etichetta Improvvisatore Involontario insieme ad altri validi progetti appartenenti allo stesso collettivo.
Nel corso del tour ha toccato anche la prestigiosa Columbia University, e la Casa Italiana Zerilli/Marimò presso la New York University.
Da gennaio 2012 entra a far parte del progetto la cantante Gaia Mattiuzzi, per una nuova produzione prevista per la primavera 2013.
 
SOLOMOVIE
"Francesco Cusa plays Buster Keaton"
with Francesco Cusa - drums, composition, live electronics
"New original audiomix soundtrack of Buster Keaton's movie 'Sherlock Jr.' "
"Si tratta di un lavoro di riscrittura di una nuova colonna sonora del film 'Sherlock Jr.' di Buster Keaton. Sonostati utilizzati materiali audio tratti dai più disparati cd della storia dello scibile musicale, talora in frammenti combinati in una sorta di composizione elettronica, talaltra in loops e strutture cicliche volte a sottolineare l'iteratività di alcune scene. Una sorta di "audio-remix composition" tendente più alla sottolineatura che alla sublimazione dell'opera di Keaton, dinamicamente quasi onomatopeica e didascalica, se non nell'approccio sonoro, quantomeno nel rispetto della tempistica della fenomenale azione scenica del film.
 
L'unico strumento in scena è la batteria; essa va a giustapporsi al film sfruttando sia le 'basi' composte che i momenti di 'silenzio' appositamente concepiti, ed è l'unico elemento che tramite l'improvvisazione viene costantemente 'influenzato' dall'immagine filmica. In questo senso, SOLOMOVIE rappresenta un sentito omaggio alle caratteristiche qualitative delle opere di Keaton, prerogative che rendono, per certi aspetti, tali film 'imprevedibili'
(Francesco Cusa)
 
FORTHCOMING
Forthcoming è un progetto di improvvisazione sonora nato qualche anno fa dall’incontro del pianista Tommaso Vespo col batterista Antonio Longo, d’impronta prevalentemente sperimentale e caratterizzata da una sapiente mescolanza di generi e linguaggi: dall’avant-garde jazz europeo alla musica minimale, dal jazz mainstream al free nero-americano, fino ad esplorare i variegati territori del contemporaneo. Le sonorità ora morbide ora più concitate e spigolose evocano quelle che hanno caratterizzato le storiche incisioni dell’etichetta indipendente ECM. Il repertorio del gruppo (concepito come formazione aperta) è per buona parte composto da temi di scrittura originale, dall’incedere melodico e dalla struttura estremamente aperta, tanto da lasciare ampi spazi all’improvvisazione libera ed estemporanea. Al nucleo originario si sono via via aggiunti musicisti quali A. Vicard, A. Amato, S. Barbagallo e diversi altri. Di imminente uscita il primo cd in trio dal titolo Tree forms.
 
IMPORTANTE, MOLTO IMPORTANTE
La Trilogia
Scritto diretto ed interpretato da Savi Manna
Con Ilenia Maccarrone
Scenografia e disegno luci di Salvo Pappalardo
Musica “Pescetta fuor d’acqua, note importanti” di Savi Manna
(estratto del secondo capitolo in anteprima)
 
Il primo capitolo della trilogia ha vinto il primo premio “Miglior Corto” al Festival Potenza Teatro, concorso nazionale per drammaturgia breve. Sempre il primo capitolo ha vinto sia il “Premio Dusty” come migliore drammaturgia, che il premio Menzione Speciale della Film Commission, al festival “Teatri Riflessi” città di Catania.
 
L’opera teatrale Importante, molto importante è una trilogia scritta seguendo il metodo di Carmelo Vassallo, noto attore, regista e drammaturgo prematuramente scomparso che mi ha fatto dono del suo personalissimo sistema di scrittura teatrale.
Nei tre capitoli viene sempre messo in primo piano il rapporto tra uomo e donna e il filo conduttore dei tre episodi si può rintracciare in questa considerazione: ciò che è "importante, molto importante" da chiarire tra i due personaggi, non viene mai colto o comunque viene sempre travisato. L'ascolto e la comprensione dell'altro, viene sistematicamente eluso dai personaggi nei loro rapporti, al di là dei patetici sforzi di comunicazione e dei meschini giochi di interesse che segnano le loro relazioni.
Ai personaggi in scena non rimane che un vuoto di senso e di lucidità, fino all'incapacità di distinguere tra sogni già infranti e catastrofi consumate, aspettative grandiose e speranze che non potranno mai realizzarsi. Rimangono irrimediabilmente soli.
Sia da un punto di vista scenico, sia da un aspetto prettamente interpretativo, le tre arie sembrano non avere nulla in comune tra loro, solo alla fine saranno riconducibili allo stesso motivo, ossia l’incomunicabilità tra l’uomo e la donna.
 
Queste tre storie sono sfasate anche da un punto di vista temporale, infatti il primo capitolo Sesso è ambientato nel 1995, il secondo capitolo Droga si svolge fra il 1991 e il 1997, il terzo ed ultimo capitolo Rock and Roll racconta di un fatto avvenuto nel 1989. Il primo capitolo, attraverso un linguaggio poetico, narra dell’incontro tra un taciturno cliente ed una esuberante prostituta; il secondo capitolo, acido e spietato, è incentrato sulla storia di una coppia di spacciatori che hanno raggiunto il successo nella loro attività tradendo i loro principi; mentre nel terzo ed ultimo capitolo ritroviamo il cliente della prostituta e la spacciatrice: questa volta tra giochi di seduzioni e colpi di scena i due si trovano alle prese con un prezioso violino.
 
Nella trilogia ho costruito un percorso immaginario dove nel primo capitolo l’incontro fra l’uomo e la donna avviene su due binari che mai si incontreranno, nel secondo capitolo invece i due protagonisti si muovono su due diagonali e nel punto di unione si respingono come due calamite con uguale polarità, mentre nell’ultimo capitolo ho voluto cancellare la tridimensionalità: il rapporto tra l'uomo e la donna è visto attraverso un gioco di ombre".
Savi Manna
 
LUCI E OMBRE DEI COLORI
Fotografica di Luana Malara
"Sono laureata in Architettura, suono il basso elettrico, ma sa sempre mi diletto nell'arte della fotografia e della grafica.
I temi che affronto sono vari, dai volti agli insetti, ai fiori a veri e propri particolari (un ciodolo o un paio di scarpe).
Io penso che i colori siano fondamentali in una foto, perchè permettono di cogliere l'istante nella sua completezza".
Luana Malara
 
SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ
Performance pittorica-sonora di Raffaella Piccolo
"La soluzione di continuità è una dimensione imperscrutabile, una intercapedine misteriosa che si delinea tra spazio sonoro e spazio visivo. In questo progetto Pittura e Musica si appropriano degli strumenti reciproci determinando intrecci di materiale audio-visivo dal quale è difficile distinguere la sorgente. Per mezzo di microfoni collegati alla superficie pittorica, l'azione della pittura emette vibrazioni sonore che, elaborate al mixer e trasformate in nuove onde sonore, determinano il ritmo del''azione pittorica in un ciclo continuo e sinergico". Raffaella Piccolo
 
UBER ONLUS
L’associazione Uber, impegnata nella progettazione e nello sviluppo di interventi socio-culturali legati all’arte e alla formazione, vicina per mission alle finalià artistico-culturali dell’Improvvisatore Involontario, partecipa al Festival, condividendone e sostenendone gli obiettivi, presentando la propria proposta formativa attraverso una performance audio-video curata da uno dei docenti dell’associazione, Alessandro Aiello (Canecapovolto), le animazioni di Laura D’Agate (Dag), per l’esattezza Flimsy films, teatrini surreali, animazioni di cut_up di immagini vintage e contemporanee frullate insieme a grafiche e simboli.
 
Partner: Doremillaro, giovane etichetta indipendente dedita alla produzione - promozione di musiche non ortodosse, da cantautori ai confini della realtà (Mapuche, Calogero Incandela) a band orientate a improvvisazioni a cavallo tra jazzcore e sindrome di Asperger (Shillaci/Lagomasino, Trioclit).
 
VISIONARIA LAPSUS SELECTION
Selezione di visual surreali sonorizzati da A.Lapsus, con selezioni musicali bizzarre e remixe live.
Per Improvvisatore Involontario seleziona e manipola immagini dell'avanguardia pittorica surrealista degli anni 20 e 30, con musiche contemrporanee di "altro giezz".
http://www.lapisnet.it/magazine/visionaria-lapsus-selection.htm
 
..........................
 
Improvvisatore Involontario - da Musica Jazz
La leggenda narra che tutto iniziò una notte quando, subito dopo un concerto di Skrunch - uno dei tanti progetti che iniziavano a frullare nella mente del batterista, musicista, nonché “istigatore sonoro” Francesco Cusa - lo stesso comunicò ad altri due compagni di avventura (nella fattispecie i chitarristi Paolo Sorge e Carlo Natoli) di aver pensato a "Improvvisatore Involontario" che, come racconta Sorge, “non è solo un'etichetta discografica indipendente ma un luogo di cristallizzazione di idee eterogenee per concezione, in grado di aggregare musicisti, artisti e semplici simpatizzanti intorno a processi produttivi condivisi”.
 
In effetti "la differenza tra Improvvisatore Involontario e gli altri collettivi”, precisa lo stesso Cusa, “sta tutta nel fatto che le nostre porte sono 'aperte'. Chiunque può entrare e farne parte. Certo, a partire da determinati requisiti, ma in buona sostanza è richiesta una grande voglia di fare e di condividere questa meravigliosa esperienza. Insomma, più che una label, siamo un movimento di opinione…”.
 
D’altronde basta entrare in www.improvvisatoreinvolontario.com per constatare come, quello che il percussionista siciliano definisce “l'obiettivo principe”, sia pienamente centrato: non solo ventitre album pubblicati ma anche una miriade di progetti che coinvolgono musicisti provenienti anche dalla scena internazionale (Marc Ribot e Markus Stockhausen solo per citarne un paio) attraverso una selezione che “non avviene tanto sulle capacità musicali quanto sulle affinità umane e intellettive…”.
 
Il nome scelto è addirittura ‘profetico’, visto che è proprio il “paradosso sonoro” a costituire uno dei marchi più riconoscibili della label, una sorta di “sincretismo semantico” capace di declinarsi in una moltitudine caleidoscopica di articolazioni creative in cui il jazz (“giezz” per dirlo alla Cusa…) ha saputo incontrare umori “diversificati”: dall’elettronica al rock (Ongaku2, Body Hammer, Jim Pugliese's Phase III) dalla psichedelia all’improvvisazione radicale (Heimveh, Soni sfardati, War Duo, Nursery Four, Naked Musicians) dalla musica con riferimenti etnici (Skinshout, Excès d'identité, Gaspare De Vito) a quella cosiddetta “colta” (l’opera multimediale Torre Aquila del duo Galante/Varesco)".

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