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Jaci&Jazz

Sicily Jazz Academy Contest - Acireale Jazz Festival
Cosa Festival & Stagioni Artistiche, Musica Live
Quando dal 3 al 7 luglio 2019
Dove Piazza Duomo / Acireale (CT)
Prezzo Ingresso libero
 

Aci&Jazz
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Aci&Jazz programma
Jaci&Jazz 
La terza edizione del festival acese, sotto l'arco del vescovo a ingresso libero, comprende il Sicily Jazz Academy Contest il 3 e 4 luglio e l'Acireale Jazz Festival il 5, 6 e 7 luglio.
 
Il Sicily Jazz Academy Contest, alla prima edizione, è una gara riservata a jazz band formate da allievi dei Conservatori siciliani. E' una occasione di stimolo e di confronto offerta ai nostri giovani talenti. Partecipano i Conservatori di Catania, Messina, Palermo e Ribera. La band vincitrice del Contest, sulla scorta di un giudizio formulato da una autorevole giuria, si esibirà in "opening show" nella serata di sabato 6 luglio dell'Acireale Jazz Festival.
 
L'Acireale Jazz Festival giunge quest'anno alla terza edizione. Scrive il Direttore Artistico, Antonio Marangolo:" A questa rassegna si viene invitati solo se si ha un progetto originale, cioè se si fa della musica anzichè storia della musica".
 
Programma:
 
Mercoledì 3 luglio H. 21,30 BELLINI JAZZ COMBO Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania
H. 22:00 GNU Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo
 
Giovedì 4 luglio H. 21,30 TOSCANINI IN JAZZ Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” di Ribera
H. 22:00 CORELLI JAZZ ENSEMBLE Conservatorio “A. Corelli” di Messina
 
Sabato 6 luglio H. 21,30 Concerto del vincitore SICILY JAZZ ACADEMY CONTEST
 
Venerdì 5 luglio H. 21,30
GARGANO-URBANO
Achille Succi Sax alto, clarinetto basso, composizoni e arrangiamento Claudio Vignali Tastiere, elettronica Stefano Senni Contrabbasso Marco Frattini Batteria, elettronica Rino Locantore Voce, cupa cupa, tamburello e percussioni Dal canto rurale all’Hip hop passando per il Jazz contemporaneo. “Tradizione è conservare il fuoco, non adorare le ceneri” Gustav Mahler Cosa resta dell’idioma musicale di un popolo se il mondo subisce cambiamenti epocali come la guerra, l’emigrazione, il passaggio da una società rurale ad una società urbana? I repertori tradizionali a loro volta si trasformano, talvolta rischiano di andar perduti; il musicologo Alan Lomax nel suo viaggio in italia nel 1954 aveva ben colto questo aspetto, e grazie alla sua attività pionieristica di registrazione, catalogazione e ricerca, possiamo disporre di documenti straordinari, testimonianze di una società per certi versi lontana dalla nostra, ma ancora radicati nel vissuto dei nostri nonni, nelle terre, e nelle pietre dei paesi Garganici. C’è un fuoco primordiale che passa di generazione in generazione: ogni melodia attinge dalla precedente per riapparire innovata dal suo interno. Sarebbe un errore riprodurre pedissequamente gli stessi brani, nello stesso modo, il risultato sarebbe una musica museale che niente avrebbe a che vedere con la conservazione del fuoco originario; sarebbe piuttosto un adorarne le ceneri, citando l’aforisma di Gustav Mahler. È questa la chiave di lettura del progetto originale “Gargano-Urbano” di Achille Succi, che cerca di interpretare il fuoco della musica regionale in modo “urbano”, con uno sguardo all’universo sonoro attuale, sincretico e includente, aperto al mondo. Achille Succi è uno dei talenti più interessanti nel panorama europeo. Saxofonista, clarinettista e compositore è stato recensito da Bill Shoemaker nel “giornale della Musica” come uno dei musicisti europei da seguire nei prossimi anni, mentre il giornalista Mario Gamba lo descrive come un genio del Jazz Italiano.
 
Sabato 6 luglio H. 22,00
GIANNI GEBBIA MAGNETIC TRIO
Gianni Gebbia Sax soprano Gabrio Bevilacqua Contrabbasso Carmelo Graceffa Batteria Gianni Gebbia, sassofonista palermitano, nel 1980 si trasferisce a New York dove viene direttamente influenzato dalle esperienze No wave e dal jazz creativo della scena dei loft. Verso la metà degli anni Ottanta intraprende l'attività di solista nel campo del jazz contemporaneo. Nel 1990 viene votato come miglior nuovo talento nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz. Da alcuni anni a questa parte collabora con artisti dell'area contemporanea e sperimentale come Fred Frith, Jim O' Rourke, Lee Ranaldo, Ellioth Sharp, Glen Velez, Heiner Goebbels, David Moss. La sua biografia è inserita nel Grove Dictionary Of Music e nel Penguin Books to Guide Jazz. Il Magnetic trio è nelle parole del suo creatore Gianni Gebbia: ” il condensato di tutte le svariate esperienze musicali che ho attraversato in più di 30 anni di attività musicale dalla musica improvvisata al jazz e la musica etnica ed è interamente dedicato ad un songbook di composizioni originali delle quali le prime risalgono agli anni 80.” Magnetico è infatti il sound e l'interazione tra i tre musicisti che partendo da composizioni originali creano un clima ipnotico ed atmosfere tese e vibranti dove varie influenze si mescolano dall'avanguardia al minimalismo, dal free jazz alla musica del sud d' Italia. Gabrio Bevilacqua è uno dei più validi contrabbassisti apparsi sulla scena siciliana. Carmelo Graceffa originario della provincia di Agrigento si è formato alla scuola di jazz di Groningen in Olanda sotto la guida di prestigiosi docenti come il sassofonista Michael Moore ed il batterista Han Bennink e vive tra l'Olanda e la Sicilia.
 
Domenica 7 luglio H. 21,30
MARANGOLO SESTETTO ORIZZONTALE
Antonio Marangolo Sax tenore Andrea Paganetto Tromba Mauro Negri Clarinetto Giuseppe Guarcella Violoncello Ares Tavolazzi Contrabbasso Antonio Moncada Batteria Marangolo Sestetto Orizzontale è la realizzazione in scala più amplia del concetto musicale di Marangolo perseguito dal 1990, anno in cui fondò l'omonimo quartetto. Poichè, come disse Anton Webern, “l'armonia è morta nel 1908”, sono la melodia e il ritmo, elementi orizzontali della musica, a caratterizzare questo progetto di jazz contemporaneo. Altra pecurialità è il timbro e la miscela di essi in un organico inconsueto. Come se gli strumenti fossero colori. Sax tenore, clarinetto, tromba e violoncello, sulla tela ordita da contrabbasso e batteria sono rosso, viola, arancio, oro e cobalto che miscelati ad arte creano sfumature impossibili da trovare in natura ma appartenenti al mondo onirico e surreale di Marangolo come accade nei suoi romanzi. Un sestetto di eccellenti musicisti tra cui una vera icona, Ares Tavolazzi, un riferimento per tutti i contabbassisti di ogni età e di ogni estrazione musicale. Antonio Marangolo - Direttore artistico di Jaci&Jazz - Acireale Jazz Festival. Musicista, compositore, romanziere e pittore, è noto al pubblico per il suo lungo sodalizio artistico con Paolo Conte e Francesco Guccini, dopo aver lavorato con Ivano Fossati, Ornella Vanoni e Vinicio Capossela. Ha dato vita a numerose formazioni di jazz contemporaneo. Ha pubblicato di recente un saggio sul fondatore dei Weather Report, " Wayne Shorter e il jazz incerto" un volumetto definito dal critico musicale Alberto Bazzurro, "prezioso, una lettura assolutamente istruttiva”. 

 

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