Tutti gli eventi a » Agrigento  • Caltanissetta  • Catania  • Enna  • Messina  • Palermo  • Ragusa  • Siracusa  • Trapani

La Voce in una Foresta di Immagini Invisibili

Di Chiara Guidi
Cosa Incontri, Teatro
Quando 10 marzo 2018 Ore 18:00
Dove Teatro Coppola - Teatro dei Cittadini / via del Vecchio Bastione, 9 - Catania
Prezzo Sottoscrizione volontaria
Aritmie • Variazioni e Interferenze del Contemporaneo presenta

INCONTRO CON CHIARA GUIDI
(Socìetas Raffaello Sanzio)
Presentazione del libro “La Voce in una Foresta di Immagini Invisibili” (nottetempo, 2017)



Chiara Guidi – storica fondatrice insieme a Romeo Castellucci e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, tra le più importanti formazioni di teatro contemporaneo in ambito nazionale e internazionale – torna ancora una volta al Teatro Coppola, per presentare il suo ultimo libro uscito lo scorso Novembre per i tipi di Nottetempo.
 
Ne “La Voce in una Foresta di Immagini Invisibili”, Chiara Guidi racconta per la prima volta la sua ricerca sulla voce, descrivendo gli elementi atemporali e archetipici di questo strumento: una ricerca che la porta a giocare con le parole fino a perderne il senso, per poi recuperarlo sondando limiti, forme e potenzialità del linguaggio sonoro. Per ritrovare il significato sia della voce sia delle parole, queste vanno scarnificate, soppesate, scomposte e ricomposte, devono diventare altro per toccare un senso più profondo. In questo libro, in cui si ibridano il saggio, l’opera d’arte e la biografia, Guidi ci fa dono dei diagrammi, degli schemi e delle curve utilizzati nel suo lavoro: la voce può arrivare lì dove nessuno può ascoltarla, e anche in quello spazio diventa corpo e trova una sua nuova necessità d’essere. L’incontro al Coppola sarà, dunque, un’occasione unica e preziosa per ascoltare direttamente da Chiara Guidi il racconto della sua ricerca sul suono, sulla voce e sul suo linguaggio teatrale.

SOCÌETAS RAFFAELLO SANZIO · La Socìetas Raffaello Sanzio, una delle più importanti compagnie di teatro sperimentale del panorama mondiale, che ha calcato i palchi dei teatri delle principali capitali del mondo e che è stata insignita dei premi internazionali più prestigiosi, viene fondata a Cesena nel 1981 da Chiara Guidi, Romeo Castellucci e Claudia Castellucci. Esperienza fondamentale per le arti della scena, per l’irreversibile alterazione delle convenzioni teatrali e l’intensa volontà di rifondazione sostenuta da scelte estetiche di forte impronta etica e politica, la Socìetas si muove in una concezione del teatro come arte che raccoglie tutte le arti, dove la rappresentazione è completamente aperta verso tutti i sensi della percezione, come in un sistema di forze. La ricerca artistica della compagnia si è sviluppata attraverso un articolato percorso evolutivo: in trentacinque anni di incessante costruzione iconografica, la Socìetas Raffaello Sanzio ha dato forma ad una nuova espressività mutuando linguaggi e pratiche provenienti dall’universo archetipico del discorso (oratoria e retorica), della rappresentazione in pittura e scultura (dal classicismo greco all'araldica ai processi di sintesi granulare dell'immagine al disegno animato), della scienza e della tecnica (dalla fonologia alla meccanica, dalla medicina endoscopica alla chimica e batteriologia), del mondo sonoro (dal canto gregoriano al processamento elettronico e digitale del suono), delle discipline legate alla spazialità (geometria, matematica, astronomia), attraversando e forzando diversi sistemi di rappresentazione, dal teatro, alle arti visive, il cinema, l'opera, la danza, la filosofia, il teatro per l’infanzia. Chiara Guidi, nello specifico, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica capace di dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale – perfezionata negli anni con la collaborazione del compositore americano Scott Gibbons – sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro legato all’infanzia. La voce è per Chiara Guidi una materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato. È la messa in atto di una visione che non si appoggia sul significato, ma sul suono e che in questo levare riporta il teatro alla propria origine. Da qui l’idea di infanzia del teatro e il rivolgersi ai bambini come fonti originarie, costruendo intorno ad essi, senza mediazioni, le condizioni fondamentali per lo sviluppo di un immaginario profondo.

ARITMIE • VARIAZIONI E INTERFERENZE DEL CONTEMPORANEO

«Appartiene veramente al suo tempo,
è veramente contemporaneo colui che
non coincide perfettamente con esso né
si adegua alle sue pretese ed è perciò, in
questo senso, inattuale; ma proprio per questo,
proprio attraverso questo scarto e questo
anacronismo, egli è capace più degli altri
di percepire e afferrare il suo tempo»
[G. Agamben, “Che cos’è il contemporaneo?”]

Nella regolarità del flusso sanguigno del tempo presente, nel ritmo confortante e assopente dei suoi impulsi, nell’equilibrio anestetizzante dei suoi stimoli, l’aritmia interviene a sovvertire, nell’attimo inatteso, le idee stesse di regolarità, equilibrio e ritmo. Senza farsi equilibrio a sua volta, senza dettare un nuovo ritmo, ma efficace e potente proprio perché resta ciò che è capace di spezzare e perturbare, perché si fa davvero contemporaneo nella propria impossibilità d’accordarsi e armonizzarsi. In uno spazio teatrale anomalo che mette in discussione i modelli senza farsi modello ma incessante irregolarità, come il Teatro Coppola, torna "Aritmie. Variazioni e Interferenze del Contemporaneo", la rassegna dedicata ai più importanti e interessanti battiti fuori tempo di questo nostro tempo, che hanno segnato e continuano a segnare il teatro contemporaneo nelle sue varie forme. Perché, sottratto alla prevedibilità del suo consueto scorrimento, il flusso sanguigno deviato dall’aritmia può imboccare – e imbocca – strade, percorsi e conformazioni differenti e imprevedibili. È così che quest’irrompere del contemporaneo si fa, in "Aritmie", non soltanto opere teatrali, ma incontri, laboratori, ibridazioni con il linguaggio filmico, per fare sì che il Teatro Coppola – con l’ausilio di una sottoscrizione minima più che accessibile a tutti, necessaria al sostegno dell’organizzazione di un progetto e di una proposta simile e decisamente inferiore al costo di qualunque biglietto per tali eventi in spazi convenzionali – possa farsi luogo di passaggio di ciò che il teatro contemporaneo ha di più rilevante e affascinante da offrire e che è quasi impossibile riuscire a vedere dalle nostre parti. Aritmie in uno spazio aritmico per vocazione, dunque, perché, come scrive Agamben, non è il contemporaneo a subire simili interferenze e variazioni, ma sono proprio queste variazioni e interferenze a configurarsi come il vero contemporaneo: questa interferenza nel presente che si fa anacronismo, questa variazione del ritmo attuale che si rende inattuale, questa irregolarità del tempo che ci permette di percepire, in tutta la sua forza inafferrabile, questo nostro tempo.

Ti suggeriamo i seguenti eventi

16
giovedì
settembre
Alla Ricerca del Sè
Incontri / associazione Animeinarte / Catania
29
domenica
novembre
Come il volo di un gabbiano
Incontri / Arsenale della Real Marina / Palermo
 
17
martedì
ottobre
Essere voce
Incontri, Teatro , workshop • Fino al 26 ottobre / Teatro Machiavelli / Catania
10
domenica
settembre
Danza della Luna
Danza, Incontri • Fino al 10 novembre 2020 / associazione Animeinarte / Catania

Prossimi eventi

Substantia 2.0
Arte • dal 20 settembre al 11 ottobre 2018
"Curtigghiu - GallegoRock"
Musica Live • dal 20 al 22 settembre 2018
 
Papua Jazz and Bossa
Musica Live • 20 settembre 2018