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La Merda

di Cristian Ceresoli, con Silvia Gallerano
Cosa Teatro
Quando 17 e 18 maggio 2018 Ore 21:
Dove Teatro Coppola - Teatro dei Cittadini / via del Vecchio Bastione, 9 - Catania
Prezzo Sottoscrizione minima di 6€
Aritmie • Variazioni e Interferenze del Contemporaneo presenta

Silvia Gallerano in
LA MERDA
di Cristian Ceresoli

Una produzione Frida Kahlo Productions con Richard Jordan Productions
In collaborazione con Summerhall (Edinburgh) e Teatro Valle Occupato (Roma)

Tecnico: Giorgio Gagliano
Production Manager: Marco Pavanelli

Dopo lo straordinario successo riscosso nella prima edizione di “Aritmie”, torna a grande richiesta, per due repliche, “La Merda”, lo spettacolo che ha vinto l’oscar del teatro europeo e registrato un enorme successo di pubblico e critica in tutto il mondo, da Londra a Madrid, da São Paulo a Roma, passando per Glasgow, Berlino, Vancouver, Vilnius, Copenhagen, Lisbona e Adelaide, con anni consecutivi di tutto esaurito.

Lo “straordinario, brutale, disturbante e umano” (The Times) testo sulla condizione umana di Cristian Ceresoli, che gli è valso il Fringe First Award for Writing Excellence per la scrittura, è stato tradotto oltre che in inglese, in greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese brasiliano, norvegese, svedese e francese, mentre è in corso di traduzione in numerose altre lingue. Viene pubblicato in edizione bilingue Italiano-Inglese dalla Oberon Books di Londra nel 2012 e nel 2017 in Italia da Gallucci HD.

L’interpretazione “straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian) di Silvia Gallerano viene accolta da più di sei anni da commosse ovazioni. La Gallerano, che interpreta “La Merda” sia in inglese che italiano, è la prima attrice italiana a vincere il The Stage Award for Acting Excellence.

“La Merda” si manifesta come uno stream of consciousness dove, in poesia, si scatena la bulimica e rivoltante confidenza pubblica di una “giovane” donna “brutta” che tenta con ostinazione, resistenza e coraggio di aprirsi un varco nella società delle Cosce e delle Libertà.

“La Merda” ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza.

Silvia Gallerano
Il premio The Stage 2012 per Acting Excellence Silvia Gallerano “straordinaria, sublime e da strapparti la pelle di dosso” (The Guardian) è la celebre performer de "La Merda", che interpreta oltre che in italiano anche in inglese. Con "La Merda" la Gallerano vince il The Stage Award 2012 come Best Solo Performance (prima attrice italiana ad ottenere tale riconoscimento), il Fringe First Award 2012, l’Arches Brick Award 2012 e riceve una nomination ai Total Theatre Award al Fringe Festival di Edimburgo. Tra gli altri, vince anche il Premio della Critica 2012 come Miglior Spettacolo. La Gallerano, “una assoluta scoperta per il cinema” secondo Marco Giusti a Stracult (Rai2), è Betta in "Riccardo va all’inferno" di Roberta Torre, mentre lavora in molti altri film in uscita nelle sale, tre cui "Ride" di Valerio Mastandrea e "Nome di donna" di Marco Tullio Giordana. In passato ha lavorato con Silvio Soldini, Marina Spada e Laura Morante. È recente protagonista di "Asino Vola" di Tripodi e "Fonte", prodotto da Tempesta Film, in prima mondiale al Film Festival di Locarno 2015. È fondatrice della Compagnia Teatrale Dionisi. Vincitrice di una Menzione Speciale al Premio Scenario per Assola, la Gallerano ha lavorato, tra i molti altri, con Serena Sinigaglia, Veronica Cruciani, Francesco Micheli e Oscar De Summa. Conta preziose collaborazioni con il mondo della letteratura: da John Berger a Suad Amiry e Assia Djebar.

Cristian Ceresoli 
Cristian Ceresoli è uno scrittore. La sua vera scrittura d’esordio è "La Merda" (2012) “straordinaria, brutale, disturbante e umana” (The Times) con cui vince il Fringe First Award 2012 for Writing Excellence (primo scrittore italiano), vince l’Arches Brick Award 2012 for Emerging Art e riceve una nomination ai Total Theatre Award for Innovation al Fringe Festival di Edimburgo. In Italia vince, tra gli altri, il Premio della Critica 2012 come Miglior Spettacolo. "La Merda", originariamente scritta in italiano, è stata tradotta in inglese, greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese, francese, tedesco, svedese e in corso di traduzione in numerose altre lingue. "La Merda" viene pubblicata in edizione bilingue dalla casa editrice inglese Oberon Books nel 2012 e nel 2017 in Italia da Gallucci HD. La produzione originale, interpretata in inglese o italiano dal Premio The Stage Silvia Gallerano, è da anni in tour in tutto il mondo. Su commissione dell’Arena di Verona, Cristian Ceresoli scrive il libretto d’opera Othello Sex Machine (2013). Con "La Pratica del Dolore" (2015), tradotta in ceco, viene onorato del Ferdinand Vanek Price. Nel 2018 il debutto nella produzione italiana della sua ultima scrittura, "Happy Hour" (2018) con Silvia Gallerano e Stefano Cenci, e nel 2019 quella della produzione danese, entrambe dirette da Simon Boberg. Anche nel 2019 la produzione inglese di "Happy Hour" oltre a una altra opera cantata, intitolata "La Dolorosa, Canzone al Vangelo o ai Bambini Bombardati in Palestina" (2009), al debutto con dieci anni di attesa.

*
ARITMIE • VARIAZIONI E INTERFERENZE DEL CONTEMPORANEO

«Appartiene veramente al suo tempo,
è veramente contemporaneo colui che
non coincide perfettamente con esso né
si adegua alle sue pretese ed è perciò, in
questo senso, inattuale; ma proprio per questo,
proprio attraverso questo scarto e questo
anacronismo, egli è capace più degli altri
di percepire e afferrare il suo tempo»
[G. Agamben, “Che cos’è il contemporaneo?”]

Nella regolarità del flusso sanguigno del tempo presente, nel ritmo confortante e assopente dei suoi impulsi, nell’equilibrio anestetizzante dei suoi stimoli, l’aritmia interviene a sovvertire, nell’attimo inatteso, le idee stesse di regolarità, equilibrio e ritmo. Senza farsi equilibrio a sua volta, senza dettare un nuovo ritmo, ma efficace e potente proprio perché resta ciò che è capace di spezzare e perturbare, perché si fa davvero contemporaneo nella propria impossibilità d’accordarsi e armonizzarsi. In uno spazio teatrale anomalo che mette in discussione i modelli senza farsi modello ma incessante irregolarità, come il Teatro Coppola, torna "Aritmie. Variazioni e Interferenze del Contemporaneo", la rassegna dedicata ai più importanti e interessanti battiti fuori tempo di questo nostro tempo, che hanno segnato e continuano a segnare il teatro contemporaneo nelle sue varie forme. Perché, sottratto alla prevedibilità del suo consueto scorrimento, il flusso sanguigno deviato dall’aritmia può imboccare – e imbocca – strade, percorsi e conformazioni differenti e imprevedibili. È così che quest’irrompere del contemporaneo si fa, in "Aritmie", non soltanto opere teatrali, ma incontri, laboratori, ibridazioni con il linguaggio filmico, per fare sì che il Teatro Coppola – con l’ausilio di una sottoscrizione minima più che accessibile a tutti, necessaria al sostegno dell’organizzazione di un progetto e di una proposta simile e decisamente inferiore al costo di qualunque biglietto per tali eventi in spazi convenzionali – possa farsi luogo di passaggio di ciò che il teatro contemporaneo ha di più rilevante e affascinante da offrire e che è quasi impossibile riuscire a vedere dalle nostre parti. Aritmie in uno spazio aritmico per vocazione, dunque, perché, come scrive Agamben, non è il contemporaneo a subire simili interferenze e variazioni, ma sono proprio queste variazioni e interferenze a configurarsi come il vero contemporaneo: questa interferenza nel presente che si fa anacronismo, questa variazione del ritmo attuale che si rende inattuale, questa irregolarità del tempo che ci permette di percepire, in tutta la sua forza inafferrabile, questo nostro tempo.

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