L’enigmatico e anticonformista Sam Shackleton è stato considerato lo Stanley Kubrick della musica elettronica, dj visionario, co-fondatore dell’etichetta monumento della dubstep, la “Skull Disco”. Sam è uno dei più raffinati musicisti del movimento nato agli inizi del 2000 in Inghilterra. Lo spazio Mil sarà la perfetta location dove le produzioni siderali del dj del Lancashire prenderanno vita.
Shackleton, con il suo dubstep immaginifico, ha il potere di rapire le menti e di condurle in una nuova “Odissea nello spazio”. Il ragazzo inglese predilige i loop cupi e i pitch “low e deepness”: le bassline martellanti dalle quali si stagliano voci eteree, gli slanci tribali, i mix dalle sonorità dark-industrial e dallo stile ipnotico sono solo alcuni degli elementi del marchio di fabbrica del misterioso produttore.
Il musicista inglese è un vero e proprio esploratore di mondi sotterranei, realtà che durante le sue performance si duplicano in parossistici caleidoscopi sonori; il suo groove infatti è uno shakerato di break-beat, jungle, techno, jazz e sperimentalismo digitale.