"C’è in Sicilia, secondo una definizione di Salvatore Quasimodo, una “permanenza della poesia”. Una linfa che trae origini da radici antiche e anzitutto dal Mito e che, attraversando secoli e civiltà, “permane” sull’isola, configurando una pluralità culturale ormai connaturata.
Alle sorgenti del mito nascono Stesicoro di Imera, i versi immacolati di Teocrito e l’inquieto poetare di Empedocle. Le Sicelides Musae nutrono Virgilio; da esse, nel volgere del tempo, scaturisce ogni poesia pastorale, ogni melodramma. E la sua permanenza si coglie ancora oggi nei templi antichi ma anche nell’eredità lasciata dalle varie dominazioni che si sono succedute, nell’architettura barocca o nelle tele di grandi pittori siciliani come Antonello da Messina.
Sarebbe difficile racchiudere in una sintesi la connessione tra Mito, poesia e arte in Sicilia. Ma oggi questa “linfa” è ancora produttiva? E’ attrazione per chi arriva da fuori ed è forza ispiratrice per chi nasce qui? Da queste domande questa direzione del Circuito del Mito 2011- 2012 è partita ed a queste ha tentato di dare una risposta scegliendo due versanti: la declinazione al femminile del Mito in Sicilia (declinazione secolare basti pensare alla devozione nell’antichità a Demetra) e, appunto, la sua contemporaneità. Chiavi di lettura che sono diventate i punti nodali della nuova stagione.
La Sicilia rappresenta – da sempre – un’entità plurale con vocazione europea e internazionale. Un’isola – ponte, ricca di creatività e complessità che questo Circuito del Mito vuole raccontare provando a rintracciare oggi attraverso la letteratura, la musica, il teatro e l’arte in tutte le sue forme, la “permanenza della poesia” narrata da Quasimodo,. Da qui la scelta di artisti internazionali come lo scultore giapponese Kan Yasuda o la cantante Teresa Salgueiro ma anche di siciliani che hanno saputo confrontarsi con l’Europa come lo scultore Girolamo Ciulla o la cantante Etta Scollo da anni in Germania e una delle folk singer più apprezzate in Europa. Ma anche la scelta di valorizzare quelle produzioni e quegli artisti siciliani che della forza del Mito e della permanenza della poesia hanno fatto e fanno nutrimento ogni giorno.
La sicilianità, dunque, aldilà di ogni fraintendimento. Come cartina di tornasole per analizzare lo sviluppo delle linee culturali italiane, il rapporto con la storia, con l’Europa, col mondo intero."
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